DIFFICILE ANNOIARSI NEL SALENTO

Se siete appassionati del mare e delle sue bellezze, il Salento offre infinite possibilità di svago e attività, fra Ionio e Adriatico, con paesaggi straordinari di spiagge sabbiose e scogliere. Durante tutto l’anno, ma soprattutto in estate, potrete partecipare a innumerevoli sagre e feste popolari, con degustazioni di specialità locali. E poi manifestazioni dell’artigianato e spettacoli di musica e balli tradizionali, come la famosa ”pizzica”.

MAGLIE

L’elegante cittadina, nota per aver dato i natali ad Aldo Moro, vanta una solida tradizione artigianale nell’arte del ferro battuto, dell’intarsio del legno, ma soprattutto del ricamo e del merletto, il famoso “punto Maglie”. Ricca di botteghe artigiane e di negozi, Maglie è anche un vivace centro commerciale. Sulla centrale via Roma si affacciano palazzi nobiliari e chiese che risentono dell’influenza barocca del capoluogo. Consigliata una sosta con caffè e pasticciotto nei tanti bar del centro.

Da ricordare: Mercatino del Gusto (primi giorni di agosto), Festa patronale di S. Nicola (9 maggio), Processione del Venerdì Santo.

GRECÌA SALENTINA

“Kalòsìrtate” è la scritta che dà il benvenuto nei paesi in cui fino a poco tempo fa si parlava il: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino.

Sono luoghi ricchi di ricordi dell’antico passato, sospeso tra Medioevo e Oriente. Da vedere le chiese–convento, come quella degli Agostiniani a Melpignano, i superbi castelli, come quello di Corigliano d’Otranto, i campanili, di cui è splendido esempio la Guglia Orsini a Soleto, e poi le case a corte, espressione del concetto filosofico di chora, le pozzelle (cisterne pubbliche) e i tanti palazzi baronali.

LECCE

Lecce è il trionfo del barocco, da scoprire con una passeggiata in centro tra chiese, piazzette e palazzi che ne rivelano la bellezza. La Basilica di Santa Croce, è un esempio straordinario del barocco leccese. Accanto c’è l’imponente Palazzo dei Celestini, della metà del ‘500, oggi sede della Provincia e della Prefettura, mentre a due passi si apre piazza S. Oronzo con la Colonna innalzata nel ‘600, l’Anfiteatro e il Sedile.

Le chiese barocche sono davvero tante e tutte diverse: scenografica la Chiesa di San Matteo con la facciata convessa in basso e concava in alto; ha forma ottagonale la Chiesa di Santa Chiara; quella di Santa Irene ha due colonne corinzie sul portale; la Chiesa del Rosario costruita su disegno di Giuseppe Zimbalo.

Da visitare il Castello Carlo V, lo storico Teatro Paisiello, le tre porte d’accesso alla città e la splendida piazza Duomo, uno spazio scenografico su cui si affacciano la Cattedrale, il Vescovado, il Palazzo del Seminario e il Campanile.

GALLIPOLI

È un incanto il borgo antico di Gallipoli, collegato alla terraferma da un ponte seicentesco. È bello passeggiare per scoprire i palazzi fortezza, le tipiche case a corte, le mura, i bastioni, le piazzette e le tante chiese delle confraternite, come quelle del Crocifisso, dell’Immacolata, di San Francesco e quella della Purità, che dà il nome alla piccola spiaggia antistante. Imponente è il Castello angioino da poco aperto al pubblico, che ospita interessanti mostre tutto l’anno; maestosa la facciata barocca della cattedrale-pinacoteca di Sant’Agata, interessanti il Museo Diocesano e il frantoio ipogeo scavato nella roccia. Prima di oltrepassare il ponte, vale la pena fermarsi davanti alla Fontana Greca, da poco restaurata, ritenuta la più antica d’Italia, costruita intorno al III secolo a. C, con l’abbeveratoio dove in passato si dissetavano gli animali. Merita una visita il mercato del pesce, al porto.

OTRANTO

La città più a oriente d’Italia ha uno splendido borgo antico: un dedalo intricato di vie, rioni, piazzette e archi, racchiuso dalle mura. I suoi monumenti hanno quasi mille anni di storia, a partire dalla chiesetta bizantina di San Pietro. La Cattedrale, in stile romanico-pugliese, racchiude uno spettacolare mosaico pavimentale del 1163, che rappresenta un enorme albero della vita; nella cappella dei Martiri sono custodite le reliquie dei martiri otrantini decapitati dai Turchi nel 1480. Appare imponente il Castello Aragonese a pianta pentagonale con tre torrioni cilindrici e un poderoso bastione che si spinge verso il porto. Da scoprire anche le valli intorno, come quella delle Memorie o dell’Idro che conservano testimonianze della civiltà rupestre, con cripte e ipogei, come quello di Torre Pinta. In pochi minuti, andando verso nord, si raggiungono le spiagge bellissime degli Alimini: litorale di sabbia finissima battuto dal vento e molto apprezzato dai surfisti, che deve il nome ai laghi retrostanti da cui li separa una catena di dune sabbiose e una folta pineta. A sud la costa ha un aspetto più selvaggio e incontaminato fino a Porto Badisco, un’insenatura naturale stretta e profonda immersa tra fichi d’india e macchie di mirto.

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